Dr. Prof. MARIO M. COCCO

Primario e specialista in Otorinolaringoiatria

Dr. Prof. MARIO M. COCCO

Primario di Otorinolaringoiatria
già professore di tecniche audiometriche Università di Cagliari
Consulente Otorino Comando Regionale Guardia di Finanza Regione Sardegna
Specialista in chirurgia della testa e collo


Comunicato

Lascio la mia attività di otorinolaringoiatra. Piu di 28.000 interventi, piu di mille laringi, piu di mille orecchi, piu di mille neoplasie testa e collo, tanti nasi e gole, migliaia di consulenze.

Dopo tanto lavoro, tanto impegno, tanta partecipazione e molte gratificazioni per quasi 50 anni, ora voglio riservare a me questi ultimi 2 o 30 anni che mi rimangono da vivere.

Grazie a chi mi ha dato fiducia, ai miei collaboratori di nuoro di Oristano e di Cagliari con i quali abbiamo condiviso nelle notti insonni, nelle lunghe giornate di attesa la gioia della ritrovata salute (unico bene assoluto!) e l’amaro della sconfitta.

Tutti avete il mio rispetto, la mia stima e il mio affetto.

Grazie per la grande professionalità cui avete aggiunto non poco sentimento.

Grazie alla mia famiglia che mi ha supportato e sopportato.



Vasta esperienza di clinico e chirurgo con oltre 20.000 interventi sui vari distretti della specialità , tradizionale,con coblator,con laser co2 

  • diagnostica endoscopica delle vie aeree e della bocca 
  • diagnostica strumentale delle ipoacusie e vertigini
  • chirurgia tradizionale e chirurgia mininvasiva (an .locale) con nuovo laser a diodi nella ipertrofia reattiva dei turbinati nasali




Merita qualche riflessione il trattamento con il laser a diodi della ipertrofia dei turbinati nasali con conseguente difficoltà respiratoria. In un discreto numero di casi trattati di recente abbiamo riscontrato una significativa riduzione del volume dei turbinati e un netto miglioramento della respirazione nasale,con soddisfazione, qualche volta entusiasta dei pazienti. La radiazione luminosa emessa dalla fibra messa a contatto con i tessuti genera una coagulazione delle proteine tissutali determinando cicatrizzazione dei vasi sanguigni ed e vaporizzazione dei liquidi con successiva riduzione dei volumi. In pratica si raggiunge l'obbiettivo di migliorare la respirazione, come nella turbinoplastica, con una anestesia locale di contatto , senza dover ricorrere al tamponamento nasale per molti intollerabile e in regime ambulatoriale. Purtroppo e controindicata quando si devono anche correggere importanti deviazioni settali spesso concomitanti